Salve a tutti,
In questo secondo post del mese di novembre abbiamo voluto chiedere a Paola Fantini, Life Coach e Business Coach, di condividere con i lettori del blog di Trovit, il primo incontro avuto con un suo futuro cliente (coachee).
Buona lettura!
“Ho fatto molti colloqui e nessuno è andato bene. Ormai mi sto rassegnando. Nessuno mi dà lavoro…”
Abbassa lo sguardo. Inspira profondamente. Fa una smorfia con le labbra.
“Nessuno dà lavoro a te oppure non c’è proprio lavoro in assoluto?”
“Boh… Francamente non capisco… Un mio amico si è laureato fuori corso di 3 anni, ma due mesi dopo l’hanno assunto in un’azienda…” Stringe i pugni e le sue mani perdono colore. “Oltretutto gli hanno fatto un contratto a tempo indeterminato! Ha sempre avuto una fortuna scandalosa quello lì! ”
“Interessante… Non trovi?”
Mi guarda e aggrotta le sopraciglia. “Che cosa ci sarebbe di interessante?”
“Beh, intanto una persona che trova lavoro in un periodo indubbiamente molto difficile. Sono situazioni che danno speranza, non pensi?”
“Si, un po’ ti illudono che qualche possibilità possa esistere…”
“Bene. E poi mi chiedo: a parte la fortuna sfacciata, che cos’avrà il tuo amico di diverso da te? Prediamo questo foglio. Dividiamolo a metà. A sinistra scrivi “io”, a destra scrivi il nome del tuo amico. E poi cominciamo a descrivere le caratteristiche di ognuno… ti va?”
“Non capisco a cosa serve, ma va bene…”
Traccia una lunga linea in verticale sulla pagina bianca che gli ho dato. A metà percorso la linea diventa incerta, poi si riprende.
“Io ho sempre studiato molto. Lui invece preferiva uscire e divertirsi.”
“Bene. Avanti… Scrivi… Poi cos’altro?”
Sottolinea la parola “studiato” nella sua colonna. Lo fa a ripetizione, avanti e indietro.
“Lui è sempre stato molto sicuro di sè. Io no… Mi sento sempre in difetto rispetto agli altri.”
Scrive “insicurezza” nella sua colonna. E traccia un cerchio tutt’attorno alla parola.
“Ok…”
“Lui è positivo di natura. È un’inguaribile ottimista. Io vedo sempre nero.”
“Ok…”
“Lui riesce ad improvvisare quando non sa qualcosa. Bleffa. Io mi blocco. O so tutto alla precisione, o mi paralizzo.”
“Ok…”
“Lui si trova bene con tutti. Io invece seleziono moltissimo le persone. Mi è capitato spesso di non trovarmi d’accordo con i miei colleghi e con i miei superiori.”
“Ok…”
“Lui è convinto che ci siano sempre delle possibilità per tutti. Non sai quante volte abbiamo litigato su quest’argomento perchè io penso che nel mondo vadano avanti solo i raccomandati… Lui no, lui dice che chi merita, prima o poi, troverà il suo spazio… Ma dove vive? Non legge i giornali? Non sente tutti gli scandali che ci sono in continuazione?”
“Hai ragione, effettivamente esistono molte situazioni negative. Lui da chi è stato raccomandato?”
“Da nessuno. Che io sappia, non conosce nessuno in quell’azienda. Ha solo letto un annuncio e ha fatto il colloquio…”
“Hummm… Capisco… Mi faresti un favore?”
“Se posso…”
“Vorrei solo che tu rileggessi quello che hai scritto.”
Alza il foglio verso di sè. Vedo i suoi occhi saltare da una colonna all’altra.
Dopo un minuto riappoggia la pagina sul tavolo.
“Che cosa ne pensi? Se tu fossi un datore di lavoro, chi assumeresti?”
“Lui.” Non ha esitato nemmeno un attimo.
“E per quale motivo?”
“Perchè io sono insicuro, perchè io mi blocco… Se mi guardo da fuori, mi rendo conto alcune mie caratteristiche mi impediscono di esprimere il meglio di me… Io so molte più cose di lui, ma non riesco a tirarle fuori. È come se fossero lì a portata di mano ma io non riesco ad afferrarle e a metterle in mostra…”
Sorrido. Prendere consapevolezza delle proprie aree di miglioramento è sempre un passo molto importante in un processo di cambiamento.
“E questo è un primo passo. Ora, come sai, non basta… Dobbiamo definire chiaramente il tuo obiettivo di crescita personale e la strategia più opportuna per realizzarlo. Posso farti una domanda?”
“Dimmi!”
“Sei ancora convinto che siano gli altri che non ti danno lavoro?”
“No, sono io che non mi prendo ciò che merito. Devo lavorare su me stesso, colmare le mie lacune e superare le mie insicurezze. Voglio che facciano a botte per avermi!”
“Però! Che grinta! Ci sentiamo via skype per definire il tuo obiettivo. Ma prima di andare, scriviti anche questa citazione di Calvin Coolidge:
“Niente al mondo può sostituire la tenacia. Il talento non può farlo: non c’è niente di più comune di uomini pieni di talento ma privi di successo. Il genio non può farlo: il genio incompreso è quasi proverbiale. L’istruzione non può farlo: il mondo è pieno di derelitti istruiti. La tenacia e la determinazione invece sono onnipotenti.”
Paola Fantini, come dicevamo, è Life Coach e Business Coach. Nel caso vogliate entrare in contatto con lei eccovi i suoi indirizzi di contatto:
mail: paolafantini@alice.it
Skype: paola.fantini75
Blog: Storie di coaching
Un saluto e al prossimo post!


